Iacchetti a Mazzi: la gara è finta. Mio figlio non c'entra

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14/02/2012 - Autore: Redazione | Fonte: Il Corriere della Sera | Visite: 318
Continua la bagarre tra Iacchetti e Mazzi. Iacchetti rincara la dose: "La gara è finta e lasciate stare mio figlio".

Sanremo non è Sanremo se non vi è una bella polemicuccia. L'antipasto dell'antipasto è stato Celentano e il suo ricco compenso, risoltosi cristianamente con la cessione, da parte del Molleggiato, dell'incasso ai bisognosi. L'hors d'oeuvre della vigilia è invece uno scontro all'arma bianca tra Enzo Iacchetti e il superdirettore Gianmarco Mazzi.

LA PREMESSA - La premessa domenica: il comico interviene all'Arena di Giletti mettendo all'indice Sanremo Social, il concorso che dovrebbe selezionare 6 degli 8 giovani in gara. «Non si prendono in giro 1.600 ragazzi sul web che hanno speso soldi per il video e per la canzone ». Secondo Iacchetti, Mazzi e Morandi avrebbero scelto solo il primo uscito dalla competizione, mentre gli altri arriverebbero su indicazione delle case discografiche. Mazzi ha risposto velenoso: «Iacchetti ha un po' il dente avvelenato perchè l'anno scorso suo figlio si è presentato al concorso e arrivò tra gli ultimi. Non lo scegliemmo perchè non lo ritenemmo all'altezza della manifestazione»

LASCIA STARE MIO FIGLIO - Ma Enzo non l'ha mandata giù e il giorno dopo replica con vigore: il direttore artistico Mazzi «deve lasciar stare mio figlio Martino» Il giovane ha 25 anni, se la sfanga tra club e clubbettini, proponendo un «cantautorato serio, per me è bravo» assicura papa. Che però non l'ha «mai aiutato». Anzi rivela Jacchetti: «Mazzi forse non lo sa, ma Martino si è presentato pure quest'anno ed è stato bocciato anche stavolta. Non proprio raccomandato insomma: a me non importa, figuriamoci. Si faccia la gavetta, come me la sono fatta io che ho esordito a 39 anni in televisione».

UNA BATTAGLIA DI VERITA' - No, garantisce Enzo «la mia è una battaglia di verità». Iacchetti riconferma per filo e per segno quanto detto da Giletti: «Allora, sei degli otto giovani dovevano esser scelti da Sanremo Social, il concorso sul web. Hanno selezionato solo il primo, Casillo, mentre gli altri cinque erano già sotto contratto con le discografiche». Enzo s'infervora: «Lo sanno tutti, me l'hanno detto amici cantanti piuttosto famosi, me lo dicono i ragazzi». Iacchetti ha una piccola casa discografica: qualcuno potrebbe insinuare che, oltre alla questione del figlio, è arrabbiato perchè non han preso nessuno dei suoi. « Falso- controbatte lui - perchè nessuno dei miei si è iscritto al concorso. Ripeto, la mia è una battaglia di verità: perché prendere in giro questi ragazzi che spendono un sacco di soldi ? Diteglielo prima, no? Sennò questo concorso è inutile, una finta...»

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